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1 Agosto 2019

I pazienti con la valigia: La mobilità sanitaria sposta 4,6 miliardi di euro da Sud a Nord

I pazienti con la valigia: La mobilità sanitaria sposta 4,6 miliardi di euro da Sud a Nord

La mobilità sanitaria è quel fenomeno per il quale i pazienti con la valigia vanno in cerca di assistenza migliore e muove ogni anno circa un milione di malati più i familiari. Le Regioni del Nord sono una potente attrattiva per il Sud Italia, ed il flusso di denaro coinvolto è stato nel 2017 di circa 4,6 miliardi di euro.

La direzione del flusso è Sud-Nord: l’88% del saldo in attivo (Regione che riceve pazienti) risulta per le casse di Lombardia, Emilia Romagna e Veneto, mentre il 77% di quello passivo (Regione che allontana pazienti) pesa su Puglia, Sicilia, Lazio, Calabria e Campania.


il presidente della Fondazione Gimbe, Nino Cartabellotta, fa il punto della situazione: «Abbiamo analizzato – spiega– esclusivamente i dati economici della mobilità sanitaria aggregati in crediti, debiti e relativi saldi, in attesa di ottenere il prospetto dei flussi integrali trasmessi dalle Regioni al ministero della Salute, che permetterebbero di analizzare la distribuzione delle tipologie di prestazioni erogate in mobilità, la differente capacità di attrazione del pubblico e del privato e la Regione di residenza dei cittadini si curano fuori casa».

Sei Regioni vantano crediti superiori a 200 milioni di euro (mobilità attiva): in testa Lombardia (25,5%) ed Emilia Romagna (12,6%) che insieme contribuiscono ad oltre 1/3 della mobilità attiva. Un ulteriore 29,2% viene attratto da Veneto (8,6%), Lazio (7,8%), Toscana (7,5%) e Piemonte (5,2%). Il rimanente 32,7% della mobilità attiva si distribuisce nelle altre 15 Regioni, oltre che all’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù (217,4 milioni di euro) e all’Associazione dei Cavalieri di Malta (39,7 milioni). 

Le 6 Regioni con maggiore indice di fuga (mobilità passiva) generano debiti per oltre 300 milioni: in testa Lazio (13,2%) e Campania (10,3%) che insieme contribuiscono a circa 1/4 della mobilità passiva; un ulteriore 28,5% riguarda Lombardia (7,9%), Puglia (7,4%), Calabria (6,7%), Sicilia (6,5%). Il restante 48% si distribuisce nelle altre 15 Regioni. Le differenze Nord-Sud risultano più sfumate quando si guarda al passivo: gli indici di fuga, alti in quasi tutte le Regioni del Sud, sono rilevanti anche al Nord grazie alla facilità di spostamento dei cittadini. In Lombardia si arriva a -362,3 milioni di euro, in Piemonte a -284,9 milioni, in Emilia Romagna a -276 milioni, in Veneto a -256,6 milioni e in Toscana a -205,3 milioni.

Le Regioni con saldo positivo superiore a 100 milioni di euro sono tutte del Nord, quelle con saldo negativo maggiore di 100 milioni tutte del Centro-Sud. In particolare: in Lombardia il saldo è pari a 784,1 milioni, in Emilia Romagna a 307,5 milioni, in Veneto a 143,1 milioni e in Toscana a 139,3 milioni. Saldo negativo rilevante per Puglia (-201,3 milioni di euro), Sicilia (-236,9 milioni), Lazio (-239,4 milioni), Calabria (-281,1 milioni), Campania (-318 milioni)

source:

www.ilsole24ore.com