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20 Ottobre 2020

Sanità digitale: Parlamento EU punta a 9,4 mld

Sanità digitale: Parlamento EU punta a 9,4 mld

Il programma Eu4Health per la sanità, che include la sanità digitale, deve essere finanziato con 9,4 miliardi di euro come indicato dalla Commissione europea. È quanto ribadisce la Commissione per l’ambiente, la sanità pubblica e la sicurezza alimentare (Envi) del Parlamento Europeo, che respinge la proposta dei Paesi membri di abbassare tale budget ad appena 1,7 miliardi.

Investimenti ridotti non permetteranno all’Ue di adottare un programma sanitario ambizioso, in grado di assicurare alle strutture sanitarie le capacità per affrontare emergenze future.

Con il Covid-19 l’Unione Europea ha mostrato il suo lato debole.

Deve rafforzare i sistemi sanitari e deve supportare la digitalizzazione del settore sanitario tramite lo European eHealth Record, proposto dalla Commissione Ue per passare in digitale i dati sanitari e abilitarne il flusso tra i Paesi membro.

EU4Health è il nuovo programma della Commissione Europea in ambito sanitario, stato inserito nel Recovery fund da 750 miliardi di euro approvato lo scorso maggio. Recovery Fund tutto incentrato sull’aiuto alla ripresa economica dei paesi dell’Unione dopo il grave impatto del coronavirus. La Commissione ha suggerito un finanziamento da 9,4 miliardi di euro. La salute pubblica, insieme a sanità digitale e ambiente, è uno dei pilastri del Recovery Fund. LEuropa vuole essere pronta a prossime eventuali crisi.

La relazione dell’Envi tocca diversi aspetti.

Da una maggiore focalizzazione sulla prevenzione, alla riduzione delle diseguaglianze nell’accesso alle cure, alla digitalizzazione della sanità tramite la creazione e l’applicazione dello European eHealth Record. Ed ancora, misure per affrontare il problema della resistenza alla vaccinazione in tutta l’Ue, un maggior impegno dell’Ue nella lotta al cancro in sinergia con il Beating Cancer Plan dell’Europa. Oppure la prevenzione e gestione delle malattie croniche, come il diabete di tipo 2 e le patologie cardiovascolari.

Viene inoltre richiesta una maggiore collaborazione a livello Ue per rendere i Paesi pronti a nuove eventuali emergenze sanitarie. L’Envi vorrebbe perciò un rafforzamento dei poteri. Per il Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (Ecdc) e per l’Agenzia europea per i medicinali (Ema).

Il Parlamento Europeo voterà questo report della Commissione ambiente e sanità non più tardi della sessione plenaria dell’11-12 novembre. Dopodiché il Parlamento sarà pronto ad avviare i negoziati con gli Stati-membro. L’obiettivo è riuscire a implementare il programma dall’inizio del 2021.

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