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4 Febbraio 2019

Assistenza sanitaria transfrontaliera: Richiami da parte della Commissione sul rispetto delle norme in materia.

Assistenza sanitaria transfrontaliera: Richiami da parte della Commissione sul rispetto delle norme in materia.

Con l’articolo 258 del TFUE (Trattato sul Funzionamento dell’UE), la Commissione ha il potere di intraprendere un’azione legale nei confronti di uno Stato Membro che non rispetta gli obblighi previsti dal Diritto dell’UE. La procedura d’infrazione inizia con una richiesta di informazioni, detta “Lettera di avviso formale” allo Stato membro interessato, il quale deve dare una risposta entro 2 mesi.

Se la Commissione non è soddisfatta della risposta ricevuta, potrà inviare un parere motivato, intimando lo Stato membro a conformarsi, di solito entro 2 mesi.

Qualora non venga rispettato quanto detto dalla Commissione, questa ha il potere di deferire lo Stato membro alla Corte di Giustizia. Questa potrà imporre una sanzione pecuniaria allo Stato che non ha rispettato gli obblighi previsti dalla legislazione.

Nel mese di Gennaio, la Commissione Europea ha portato avanti un’azione legale nei confronti degli Stati Membri per non aver rispettato gli obblighi previsti dal diritto dell’UE in merito alla Direttiva 2011/24/UE sull’assistenza sanitaria transfrontaliera.

L’inadempimento riguarda il rispetto della norma sul livello di rimborso.

Austria e Paesi Bassi sono risultati inadempienti; per questo la Commissione ha deciso di inviargli una lettera di costituzione in mora, chiedendo alle autorità austriache e olandesi di garantire che i costi dell’assistenza sanitaria transfrontaliera siano rimborsati fino al livello applicabile quando l’assistenza sanitaria viene ricevuta nel rispettivo Paese, senza eccedere i costi effettivi. 

La Direttiva stabilisce per i pazienti il diritto di scegliere dove ricevere cure sanitarie in un altro Stato membro e di chiedere il rimborso al momento del rientro a casa.

Entrambi i Paesi, Austria e Paesi Bassi, hanno tempo due mesi per rispondere alle discussioni avanzate dalla Commissione. In caso contrario, la Commissione potrà decidere di inviare un parere motivato.

Source: europa.eu