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21 Gennaio 2021

Sanità transfrontaliera e Commissione Europea: coinvolti anche i cittadini europei!

Sanità transfrontaliera e Commissione Europea: coinvolti anche i cittadini europei!

Sono passati 10 anni dall’entrata in vigore della Direttiva Europea 2011/24/EU sui diritti dei pazienti nella sanità transfrontaliera.

E con l’occasione la Commissione Europea ha deciso di effettuare un sondaggio per valutare l’efficacia dell’obiettivo della direttiva, che possiamo così riassumere.

Facilitare l’accesso dei cittadini dell’UE ad una assistenza sanitaria transfrontaliera sicura e di alta qualità, in un altro paese dell’UE.”

Il sondaggio si pone l’obiettivo di valutare i seguenti aspetti.

In che misura la Direttiva ha promosso i diritti dei pazienti e la cooperazione transfrontaliera tra gli Stati membri, a vantaggio dei cittadini dell’UE.

L’efficacia degli approcci portati avanti dai diversi paesi dell’UE.

Quali sono gli ostacoli che i pazienti devono ancora affrontare quando cercano assistenza sanitaria pianificata oltre confine.

I benefici forniti dalle reti di riferimento europee per il trattamento e la diagnosi di malattie rare e complesse.

La Commissione ha pubblicato una “Roadmap”,  tabella di marcia, sulla valutazione dei diritti dei pazienti nell’assistenza sanitaria transfrontaliera . Questa Roadmap è il primo passo nel processo di valutazione per capire lo scopo, il contenuto e la portata della valutazione. Le parti interessate sono invitate a presentare commenti entro l’11 febbraio 2021.

Le attività di consultazione includono:

  • una consultazione pubblica disponibile in tutte le lingue dell’UE, rivolta a tutti i cittadini europei. Liberamente accessibile tramite il portale della Commissione, nella sezione Have Your Say portal. Le risposte possono essere fornite in una qualsiasi delle 24 lingue ufficiali dell’UE.
  • attività di consultazione mirate e su misura per tutti gli stakeholders, direttamente responsabili o interessati dall’attuazione della direttiva. Tra questi, autorità nazionali e regionali, Punti di Contatto Nazionali (NCP) per l’assistenza sanitaria transfrontaliera, assicurazioni sanitarie, organismi di sicurezza sociale. Ma anche fornitori di assistenza sanitaria, medici, organizzazioni di pazienti (comprese organizzazioni che rappresentano pazienti con prevalenza rara o bassa e malattie complesse), difensori civici dei pazienti, organi di audit, sindacati.

Le domande fondamentali che saranno poste sono le seguenti.

  • In che misura la Direttiva soddisfa le esigenze dei pazienti nella sanità transfrontaliera?
  • Con quale efficacia ed efficienza la Direttiva viene attuata?
  • Quali costi ed oneri amministrativi devono ancora affrontare i pazienti quando cercano assistenza sanitaria in un altro Stato membro, ed il successivo rimborso?

Se anche voi vi sentite Cittadini Europei e volete dire la vostra, ecco il link dove lasciare il vostro commento! Consultation process – Have your say